Paesaggi

La fotografia di paesaggio è una delle preferite dai fotografi di tutto il mondo, vuoi per l’apparente semplicità della tecnica e dell’attrezzatura necessaria.
Per riuscire ad ottenere un risultato ottimale, sono necessari: prima di tutto il talento, anni di esperienza, e purtroppo costose attrezzature.
Da considerare ovviamente il denaro e il tempo necessari per andare nelle località adatte che siano esse deserti, mare o montagne.
Posso ritenermi fortunato perché abitare a Messina mi consente di avere dei veri e propri paradisi naturalistici a portata di mano, come il più grande vulcano d’Europa a meno di 1 ora di macchina.
Anche in questo ramo della fotografia non si deve avere paura di sperimentare, le regole vanno sì conosciute per imparare a destreggiarsi in questo campo, ma bisogna imparare a scattare liberi da vincoli.
Una sezione a parte è l’HDR, l’unione di 3 o più fotografie: quando viene scattata una foto, si ottiene una singola immagine che in realtà è il risultato della sovrapposizione automatica di 3 immagini scattate nello stesso momento e con un diverso rapporto luce/ombra, ottenendo così un’immagine finale ottimizzata, ricca di dettagli definiti, dai colori brillanti e dalle ombre più lavorabili.
Quando scattiamo una foto ad un paesaggio, alcune zone potrebbero apparire buie mentre altre ben illuminate e nitide. La modalità HDR garantisce un perfetto bilanciamento tra l’illuminazione del cielo e della terra.
Naturalmente si da per scontato che le foto debbano essere scattate in formato RAW, un tipo di formato che ti consente di ottenere dei files immagine che potrai più facilmente elaborare con programmi di post produzione, e rappresenta un’opzione in più rispetto al classico jpeg che è sicuramente più conosciuto.
Rigoroso l’uso del cavalletto che ci permetterà di scegliere il tempo e il diaframma migliore in ogni circostanza.